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    Covid-19 e pandemia: le sfide degli adolescenti tra nuovi disagi e disturbi psicologici.

    Il 2020 è ormai riconosciuto da tutti come l’anno “pandemico”, l’anno del Covid-19. A partire dallo scorso febbraio, si sono susseguite una serie di misure restrittive, adottate dal Governo centrale, atte a contrastare la diffusione del virus. Al distanziamento sociale e all’utilizzo dei dispositivi medici di protezione, ne è conseguito il lockdown forzato che ha avuto un impatto dirompente, sotto tutti i punti di vista, sull’ intera popolazione.

    A distanza di un anno dall’inizio della pandemia COVID-19, sono state condotte numerose indagini cliniche dalle quali sono emerse le ripercussioni che questo periodo storico ha avuto e continua ad avere sulla salute mentale e, in modo particolare, sullo stato psico-fisico degli adolescenti.

    Ci troviamo di fronte ad una situazione senza precedenti a causa della portata della crisi e del contesto di trasformazione dell’interazione sociale legato alle misure di contenimento e che ha fatto emergere la vulnerabilità individuale, familiare e sociale degli adolescenti, sia in quelli che non manifestavano disturbi di alcuna natura prima della fase pandemica che in quelli che già avevano un disturbo mentale e che la pandemia sembrerebbe aumentare.

    Difatti, dai dati rilevati dai numerosi studi effettuati, sia a livello nazionale che internazionale, sui risvolti psicologici del lockdown nei bambini e adolescenti, è emerso che i pre-adolescenti (e quindi fino ai 12 anni di età) lamentano maggiore irritabilità, disturbi del sonno e forte preoccupazione rispetto alla loro salute ma ancora di più quella dei propri genitori.

    Gli adolescenti, invece, reagiscono frequentemente con due modalità: aumento dell’irritabilità, quindi possono diventare anche aggressivi o, al contrario, con un forte ritiro sociale manifestando più sintomi di tipo depressivo. Queste condizioni, a lungo termine, possono dar vita a quei fenomeni di autolesionismo e/o addirittura di tentativo di suicidio.

    La salute mentale si basa essenzialmente sulla costruzione di relazioni positive, cioè sull’educazione ad una socialità corretta. È importante sottolineare, a tal proposito, che per gli adolescenti la possibilità di confrontarsi in contesti positivi è un aspetto fondamentale. La vita in famiglia è una vita che si caratterizza con il confronto con altre generazioni, con il senso del limite, della regola e quant’altro. Il rapporto con i pari, in alcuni casi, diventa quasi terapeutico: avere dei leader naturali coetanei che esprimono valori positivi ha un impatto sulla crescita e, di conseguenza, sul proprio benessere mentale.

    Adattare il sistema di salute mentale alla nuova realtà con cui ci troviamo a fare i conti può essere una sfida: per promuovere il benessere e il senso di sicurezza degli adolescenti, è consigliabile utilizzare rassicurazioni, informazioni adeguate e azioni volte a ridurre lo stress. I genitori sono l’aiuto più vicino e più evidente per bambini e adolescenti, il sostegno emotivo e il tempo trascorso con le figure genitoriali possono fungere da fattori protettivi, promuovendo modelli di vita equilibrati, con particolare attenzione alla qualità del sonno e la creazione di nuove routine quotidiane.

    Al di là delle conseguenze immediate sulla salute mentale, ci si può interrogare sulle conseguenze a lungo termine sulla psiche degli adolescenti, che improvvisamente si trovano a crescere in un mondo in cui la società e il modello economico vengono drammaticamente trasformati per affrontare la pandemia e proteggere la popolazione. Se crescere in un ambiente familiare sicuro è un fattore di protezione per la salute degli adolescenti, crescere in un mondo stabile e sicuro è, probabilmente, altrettanto protettivo. Si evince, dunque, che tale momento storico è divenuto un evento critico della vita dell’adolescente, una condizione di grande stress e disregolazione emotiva, che rischia seriamente di comprometterne il benessere e la qualità della vita.

    Dott.ssa Luna Carpinelli

    Psicologa Psicoterapeuta – Terapeuta EMDR

    Responsabile Commissione Scuola C.A.M. Telefono Azzurro OdV – Salerno

    camtelefonoazzurrosalerno

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